Snow
(Neve) è il romanzo più palesemente politico che Pamuk abbia
mai scritto. Che la letteratura sia politica in sé,
nel momento in cui si occupa – inevitabilmente – dell'individuo e dei
suoi rapporti con il mondo, forse non dovrebbe nemmeno essere ricordato. Ma repetita iuvant. E comunque Neve è politico in modo dichiarato.
Tengo a sottolinearlo per uno scrittore turco come Orhan Pamuk, che non si è atteggiato a "eroe" nel corso della terza Lectio Magistralis tenutasi all'Università di Bologna il 9 aprile scorso, nonostante le "disavventure" in cui è incorso e su cui ha, per modestia credo e spero, deciso di sorvolare. Perché certo in qualche serio "imbarazzo" lo scrittore turco si è trovato coinvolto.
Ma a me, ora, interessa condividere con voi come nacque Neve (2002), stando a quanto raccontato da Pamuk.
Un uomo matura. E il Pamuk del 2002 non era più quello che intorno ai vent'anni aveva provato a scrivere un romanzo ispirato ai suoi amici anarchici, per poi alla fine rinunciarvi. La politica non era troppo affar suo, a quel tempo; piuttosto, ben sua era la sfida alla sperimentazione di nuove vie letterarie.
Tuttavia, oggi, non si può parlare di Pamuk senza parlare di politica e di società civile.
Tengo a sottolinearlo per uno scrittore turco come Orhan Pamuk, che non si è atteggiato a "eroe" nel corso della terza Lectio Magistralis tenutasi all'Università di Bologna il 9 aprile scorso, nonostante le "disavventure" in cui è incorso e su cui ha, per modestia credo e spero, deciso di sorvolare. Perché certo in qualche serio "imbarazzo" lo scrittore turco si è trovato coinvolto.
Ma a me, ora, interessa condividere con voi come nacque Neve (2002), stando a quanto raccontato da Pamuk.
Un uomo matura. E il Pamuk del 2002 non era più quello che intorno ai vent'anni aveva provato a scrivere un romanzo ispirato ai suoi amici anarchici, per poi alla fine rinunciarvi. La politica non era troppo affar suo, a quel tempo; piuttosto, ben sua era la sfida alla sperimentazione di nuove vie letterarie.
Tuttavia, oggi, non si può parlare di Pamuk senza parlare di politica e di società civile.