Come
crescere i nostri figli? Quale scuola progettare per loro?
Alphabet di
Erwin Wagenhofer ci invita a riflettere bene prima di rispondere a
queste domande. Si tratta
dell'ultimo documentario
di una trilogia iniziata con We feed
the world del 2005 (dura critica nei
confronti dell'industria alimentare) e proseguita con Let's
make money del
2008 (sul mondo della finanza).
Intenzionato a girare un film sull'educazione, il regista ha incontrato il liutaio, compositore e giornalista André Stern, che di sé dice: «Sono un bambino di 43 anni». La sua esperienza è raccontata nel libro autobiografico Non sono mai andato a scuola (Nutrimenti, 2014). Consapevole di aver vissuto un'infanzia eccezionale, afferma che essa è stata, in realtà, «la più naturale del mondo». La sua educazione si è basata sui metodi del padre Arno Stern, educatore tedesco che ha aperto a Parigi nel 1949 il Coslieu, un atelier di pittura per bambini in cui svolgeva il ruolo non di insegnante, bensì di “assistente alla pittura” (professione inventata da lui). Studioso del fenomeno della “formulazione”, ha sviluppato metodi di “educazione creatrice” condivisi dalla moglie, che ha, infatti, deciso di abbandonare il suo lavoro di insegnante nelle scuole.
Ora André Stern è anche direttore dell'iniziativa Männer für morgen [Uomini per domani] per volontà del professor Gerald Hüther, ricercatore di neurobiologia avanzata. Il suo obiettivo non è criticare a priori l'istituzione "scuola", bensì divulgare la propria esperienza e contribuire a una riconsiderazione del concetto di "educazione" col supporto di argomentazioni scientifiche. Citando le sue parole, «il mio lavoro è recuperare la fiducia nel bambino», che non nasce stupido o intelligente né tale rimane tutta la vita.
Intenzionato a girare un film sull'educazione, il regista ha incontrato il liutaio, compositore e giornalista André Stern, che di sé dice: «Sono un bambino di 43 anni». La sua esperienza è raccontata nel libro autobiografico Non sono mai andato a scuola (Nutrimenti, 2014). Consapevole di aver vissuto un'infanzia eccezionale, afferma che essa è stata, in realtà, «la più naturale del mondo». La sua educazione si è basata sui metodi del padre Arno Stern, educatore tedesco che ha aperto a Parigi nel 1949 il Coslieu, un atelier di pittura per bambini in cui svolgeva il ruolo non di insegnante, bensì di “assistente alla pittura” (professione inventata da lui). Studioso del fenomeno della “formulazione”, ha sviluppato metodi di “educazione creatrice” condivisi dalla moglie, che ha, infatti, deciso di abbandonare il suo lavoro di insegnante nelle scuole.
Ora André Stern è anche direttore dell'iniziativa Männer für morgen [Uomini per domani] per volontà del professor Gerald Hüther, ricercatore di neurobiologia avanzata. Il suo obiettivo non è criticare a priori l'istituzione "scuola", bensì divulgare la propria esperienza e contribuire a una riconsiderazione del concetto di "educazione" col supporto di argomentazioni scientifiche. Citando le sue parole, «il mio lavoro è recuperare la fiducia nel bambino», che non nasce stupido o intelligente né tale rimane tutta la vita.
