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sabato 1 novembre 2014

Docufilm - “Point and shoot” di Marshall Curry

Point and shoot. “Prendi la mira e spara”, ma anche “punta l'obiettivo e filma”. Il titolo del documentario di Marshall Curry, presentato in anteprima italiana nella rassegna Mondovisioni all'ultimo Festival di Internazionale, è volutamente ambiguo. Oggi vi parlo, in effetti, di un film dai molteplici livelli di lettura che si intrecciano in modo efficace tra loro al limite della cerebralità. Si tratta, insomma, di un'opera raffinata. Non sorprende che abbia vinto il Tribeca Film Festival e che abbia ricevuto il Premio Speciale della Giuria al Little Rock Film Festival e all'Independent Film Festival Boston. 

Partiamo dal livello più semplice, che intreccia biografia e reportage politico. Point and shoot racconta la storia del nerd Matt VanDyke, 27 anni all'epoca delle riprese e originario di Baltimora, U.S.A. Lo vediamo, nelle prime inquadrature, presentare il suo equipaggiamento: due coltelli, giubbotto antiproiettile, casco fornito di videocamera. Si scopre poi, dalla sua intervista a Curry, che è stato un bambino viziato (figlio unico di un figlio unico di un figlio unico), che è sempre stato molto solitario e che è affetto da un DOC (disturbo ossessivo-compulsivo). Le manifestazioni spaziano da fobie lievi come l'ossessione per la pulizia al terrore di far male per sbaglio. Guidando la macchina, per esempio, Matt si trova costretto a fermarsi: ha la sensazione di aver investito qualcuno.

martedì 4 marzo 2014

Visioni - MSF (UN)LIMITED: il documentario dedicato a Medici Senza Frontiere in anteprima nazionale a Bologna


Non potevo perdermi l'anteprima nazionale di MSF (UN)LIMITED, il documentario del 2011 diretto da Peter Casaer e dedicato ai 40 anni dell'associazione Premio Nobel. MSF ha capito che operare sul campo non è sufficiente: è urgente e necessario anche denunciare. Da qui il film che ripercorre la storia dell'organizzazione, intrecciando scene raccolte sul campo a testimonianze di operatori. Un racconto equilibrato, molto attento a quanto si può dichiarare e a quanto non è il caso di affermare a voce troppo alta; non per opportunismo, ma per un'accurata valutazione di ciò che è opportuno o meno dire e, soprattutto, delle modalità in cui dirlo. Non vi sono nemmeno indugi sui dibattiti interni  (e fisiologici) a un'associazione che ha compiuto un lungo percorso riuscendo a raggiungere una dimensione internazionale. Il documentario vuole presentarci MSF, i suoi principi e la loro evoluzione, che non sarebbe avvenuta senza il confronto con i limiti contro cui si scontra qualunque autentica ONG.
Grazie dunque a Kinodromo che, in collaborazione con Sfera Cubica e Locomotiv Club, ha dedicato la serata del 3 marzo a MSF all'interno della rassegna di Internazionale Mondovisioni.